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02 Lug

In alluminio e acciaio, i mobili per esterno in metallo sono super essenziali e rigorosi, mentre in ferro battuto soddisfano un gusto più classico e romantico.

mobili per esterno in metallo sono spesso realizzati con leghe di alluminio e per questo sono leggeri, facili da spostare e dal design contemporaneo Quelli in ferro battuto sono ornamentali, ma un po’ meno pratici perché più pesanti. Ancora di grande attualità in bianco e nero.

Molti mobili per esterno sono in alluminio, un materiale versatile perché è al tempo stesso leggero e resistente; inoltre può essere utilizzato in lastre o in profili tubolari e non è soggetto a corrosione: qualità che lo rende altamente indicato per l’uso all’aperto. Alla sua resistenza contribuiscono i trattamenti di finitura, come la verniciatura a polvere (che crea un film superficiale più spesso delle tradizionali vernici) e il processo di anodizzazione: oltre a prevenire l’ossidazione, allungano la durata del materiale e riducono la manutenzione. È riciclabile e ha un basso livello di tossicità, per questo si può considerare un materiale a vocazione ambientalista.

Con i tipici riccioli e decori, i mobili per esterno in ferro battuto sono perfetti per giardini e terrazzi fioriti perché le finiture di questo metallo riprendono quelle di alberi e foglie. La lavorazione del ferro può essere realizzata a mano, e questo giustifica costi più elevati, oppure con procedimenti meccanici. Per proteggere la superficie dalla formazione  di ruggine, i vari elementi vengono sabbiati e sottoposti a trattamenti specifici; utile in questo senso anche la semplice finitura a cera.

L’acciaio in quest’ambito viene utilizzato in versione inossidabile (cioè con una componente di cromo di almeno il 12%). Il tipo più adatto è il cosiddetto austenitico, con elevato contenuto di cromo; quello con sigla AISI 316 per la sua spiccata resistenza alla corrosione da parte dei cloruri è l’ideale per le località di mare.

Manutenzione dei mobili per esterno in metallo

In generale, è consigliabile una pulizia regolare con detergenti poco concentrati, da applicare con un panno morbido per evitare graffi. Nel caso di eventuali scheggiature della vernice, esistono appositi kit per la riparazione. Sul ferro, se compaiono tracce di ruggine, si può passare un detergente leggermente abrasivo; se invece i segni sono evidenti bisogna grattare la superficie con un’apposita spazzola e poi stendere un antiruggine.

Due trattamenti anticorrosione

Cataforesi
È una speciale verniciatura dei metalli (ferro, acciaio e altre leghe) che ne aumenta la resistenza alla corrosione proteggendoli dalla ruggine. Il processo prevede l’immersione dei manufatti in un bagno di resina acrilica o epossidica che, diluita con acqua, tramite il passaggio di corrente, ricopre le superfici. È questo uno dei più ecologici metodi di verniciatura industriale e assicura nel tempo un’elevata protezione dagli agenti chimici, permettendo inoltre una migliore adesione delle vernici di finitura. La resina acrilica si differenzia da quella epossidica perché può rimanere a contatto diretto con gli agenti atmosferici senza alterare le caratteristiche tecniche del materiale.

Zincatura
Altro trattamento che protegge i metalli – in particolare l’acciaio – dalla ruggine, prevede l’immersione dei manufatti in un bagno di zinco fuso ad alta temperatura che riveste completamente ogni parte.