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19 Apr

Mobili che parlano con gli esseri umani? Non si tratta più solo di fantascienza o di cartoni animati stile Disney. Il tre aprile scorso è stato presentato in via Tortona a Milano, uno dei crocevia delle tendenze nel design, il progetto Phygital.

Tutto si basa su Archiproducts Scan, un’innovativa app che consente ai mobili di prendere vita, raccontando le proprie caratteristiche all’osservatore.

I prodotti interagiscono con il consumatore raccontando, mediante strumenti digitali, varianti, colori e prezzi. Non solo: tutte queste informazioni, vengono memorizzate sul device del cliente , grazie al rilascio di un Cookie, così da riguardarle con calma e fare una valutazione successiva per l’acquisto.

La tecnologia abbina le ultime tendenze in fatto di marketing di prossimità e Internet of Thing, con l’obiettivo di innovare i progetti di e-commerce e retail per la casa.

La design experience inizia presso il touch point di Archiproducts Shop e con l’interazione con gli arredi. Dopodichè si passa alla contestualizzazione in 3D grazie alla tecnologia della Realtà Aumentata sviluppata da Sayduck, startup del Network.

Sono tutte novità che si collocano nell’effervescente settimana del Salone del Mobile, l’attesissimo appuntamento che ogni anno raccoglie a Milano le ultime tendenze del design e dell’architettura.

Anche quest’anno un’attenzione particolare è rivolta all’eccellenza nell’integrazione dei sistemi di domotica nel design oltre, ovviamente, al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale.

Per quanto riguarda il risparmio energetico, come più volte abbiamo ribadito, non si tratta solo di una questione “etica” ma anche di una razionalizzazione ed ottimizzazione dei budget familiari, grazie alla riconferma degli Ecobonus che permettono anche quest’anno di portare a detrazione il 65% per la riqualificazione energetica e il 50% per le ristrutturazioni.

La domotica è un altro tema caldo che vale la pena affrontare, un po’ perché negli ultimi anni sono sempre di più gli appassionati, un po’ perché anche questa tipologia di interventi può essere portata in detrazione.

L’Agenzia delle Entrate si era espressa in merito alle “case intelligenti” lo scorso anno, integrando la disciplina del testo di legge con la circolare 20/E.

Il documento specifica che anche gli interventi di “building automation” possono beneficiare del bonus fiscale del 65% per il risparmio energetico, senza limite di spesa. La normativa precisa inoltre che l’agevolazione è richiedibile indipendentemente dall’esecuzione di altri interventi di riqualificazione energetica.

Ricordiamo anche che anche per l’anno in corso è confermato il Bonus Mobili, l’agevolazione che permette di portare a detrazione dall’Irpef, al 50%, i costi sostenuti per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici, per un limite massimo di spesa di 10.000 euro, ripartiti in dieci rate annuali.

La detrazione è prevista solo in abbinamento ad interventi di ristrutturazione: per richiederla occorre presentare la dichiarazione di inizio lavori al Comune in cui è ubicato l’immobile.

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